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Insieme al mio amico Andrea, andiamo spesso in un privè non troppo distante da casa: elegante, discreto quanto basta.
Io sono Michele, 45 anni, sposato. Non riesco mai a coinvolgere mia moglie in questi giochi e quindi ci vado da single.
Abbiamo conosciuto Dario, il proprietario del club, un tizio simpatico ed intelligente, insieme a sua moglie Francesca. Ci siamo già “incontrati” diverse volte, settimana scorsa, passando dalla nostre parti, sono venuti a trovarci. Atmosfera di grande cordialità ed amicizia, li abbiamo portati a cena in un locale elegante. Dopo cena, siamo andati alla casa al mare di Andrea.
Il bello di tutto ciò è la totale assenza di ipocrisia, la mancanza di qualunque sovrastruttura: veniamo da voi per scopare in quattro. Questo è il motivo della loro visita.
Appena entrati in casa ho provveduto ad aprire le finistre per il ricambio d’aria: Francesca aveva già spinto Andrea contro il muro. Lingua in bocca e mano fra le gambe. Dario versava da bere e io finivo di aprire le finestre. francesca aveva slacciato la cintura dei pantaloni di Andrea, sguainando il suo imponente cazzo e lo smanettava mentre continuava a limonare.
Con dario si continuava a parlare del più e del meno, ma la nostra attenzione era sempre più rivolta verso i due.
Francesca aveva ingoiato gran parte del cazzone di Andrea e succhiava rumorosamente. Aveva iniziato a spogliarsi, mettendo in mostra un completino intimo viola che le stava una meraviglia: trovavo le culotte merlettate molto più eccitanti del solito perizoma.
Si sfilava il cazzo dalle labbra per sbatterlo fra le tette perfette, senza accennare a togliersi il reggiseno.
IL cazzo di Andrea, insalivato a dovere, si infilava nelle coppe del reggiseno poi, dopo aver succhiato le palle, spariva ancora in bocca.
Io e Dario facevamo fatica a riprendere il filo dei nostri discorsi. Sua moglie stava spompinando lo spettacolare cazzo di Andrea, almeno 25 cm, am soprattutto grosso, venato e con due testicoli all’altezza del membro.
Andrea, infilate le mani nelle coppe del reggiseno, aveva afferrato le grosse tette di Francesca, guidando in quel modo l’andirivieni del cazzo dentro e fuori la bocca. La fece alzare e la guidò davanti a noi, mettendola in ginocchio. Lei ci guardò bramosa: “li tirate fuori sti cazzi o no?” ci rimproverò amabilmente. lei si eccitava da morire a dire parolacce durante il sesso, lo trovava irresistibile.
Andrea aspettò che lei avesse iniziato il pompino ad uno di noi due e poi, senza togliere le culotte, la penetrò: “Mhhhhh” quasi rabbioso di piacere di Francesca, che aumentò la sua voglia di cazzo. Avevo paura che potesse farmi male con i denti da come mi spompinava.
Andrea le schiaffeggiava il culo, sapendo di
aumentare la sua eccitazione:” Fottimi maiale, fammi il culo rosso di schiaffoni, spaccami la fica con quel cazzo che hai!” il marito la prese per la nuca e le infilò il suo cazzo in bocca. “Ti piace quando ti fottono in gruppo vero? Puttana esibizionista, ti allarghiamo tutti i buchi stasera vacca” Intanto Andrea, con le mani infilate sotto l’elstico del reggicalze, se la fotteva tenendola per le natiche e sbattendo forte.
Si fermò un attimo prima di venire e le sfilò il cazzo dalla fica. Francesca era lanciatissima: salì su di me, guidando il mio cazzo in quell’antro spalancato: “Ahhhh quando assaporo il tuo cazzo è sempre un piacere – mi disse – non mi scopavi da tre mesi sai?” a me imbarazzava sempre un pò ‘sta cosa. Iniziò a strofinare la fica sul mio pube, come fa sempre quando mi scopa a smorzacandela. Smanettava il cazzo del marito: “Non t’ammosciare, devi incularmi adesso”
disse a Dario. Si prese i seni con le mani, porgendomi i capezzoli incredibilmente grossi da succhiare. MI mise una tetta in bocca, cingendomi la nuca col braccio: “vieni a incularmi amore mio, sfonda il culo a tua moglie” disse a Dario.
Andrea si mise di finco a me, porgendole l’uccello da succhiare. Dario si pose dietro e ci fermammo un attimo per agevolare l’inculata. In un attimo dario fu dentro il culo di sua moglie. “E’ bello amore mio! Dimmi che è bello così, inculami, fottimi in culo” “Si amore mio – faceva Dario – è meraviglioso scopare così, puttanona mia, vacca rotta in culo, quanto ce l’hai largo adesso!” le infilava il cazzo nel culo dentro e fuori, senza nessuna fatica: la nostra amica era veramente una puttana dal culo sfondato.
Dario le riempì il culo di sborra e io le venni in fica:”Riempite le vostra puttana! Sborratemi tutta!” gridava come un’ossessa Francesca: per fortuna i dintorni erano ancora deserti.
Era la volta di Andrea: credo che francesca qualche difficoltà l’avrebbe avuta anche lei se fosse stato Andrea ad incularla per primo, ma c’aveva pensato il marito a far la strada, quindi…
Andrea si sedette sul divano e Francesca si posizionò su di lui, volgendogli le spalle. La teneva per le natiche e lei guidava il cazzo fino all’ingresso del buco del culo. Non ci volle molto: lo appoggiò e in qualche colpetto anche Andrea fu dentro:”Dario mi sfonda! Mi sfondaaaa!” ed iniziò a saltare letteralmente su Andrea, col suo cazzo infilato tutto fino in fondo al culo. Era uno spettacolo da mozzare il fiato: lei aveva un’espressione di goduria quasi incredula. Il buco del culo era incredibilmente dilatato e lei andava su e giù, con Andrea che accompagnava il movimento tenendola per le grosse tette. Mi avvicinai col cazzo di nuovo duro e lei me lo afferrò al volo, portandoselo in bocca. Il marito le accarezzava le grosse bocce da sotto, Andrea le allargava il culo a poù non posso e io le volevo infilare in bocca anche i coglioni. Dario scattava foto a ripetizione e più scattava e più la troia sui eccitava:”Sono una puttana! Mi state sfondando il culo in tre! Mi inculate a giro, sono un puttanone!” ripeteva. Il mio cazzo era fra le sue tettone quando Andrea si irrigidì riempiendole il culo: “Rimepimi il culo anche tu” mi ordinò girandosi a pecorina e poggiandi le mani sul divano. Mi dava un pò fastidio perchè era pieno di sborra di Andrea ma….
Lo infilaui e scivolò fino in fondo al culo come nel burro, non ne potevo più e venni anch’io:
“Amore mio manchi solo tu” disse a Dario il quale, nella stessa posizione, la inculò anche lui a pecorina, sborrando poco dopo.
restammo a chiacchiarera un altro pò, ma prima d’andar via, Francesca volle masturbarci ancora, voleva andar via col suo splendido completino imbrattato. Le sborrammo sulle coppe del reggiseno e le culotte e si rivestì senza pulirsi.
Andammo via a notte fonda, rientrai a casa e per fortuna mia moglie quella sera non aveva voglia…

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