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Tradimenti

Scommessa

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Sono quasi tre mesi che ho tradito Andrea con lo sconosciuto della chat.
Al termine di quel fine settimana abbiamo deciso di comune accordo di non frequentarci più e di sospendere i nostri incontri in chat.
“Per me va benissimo, non mi piace tenere rapporti troppo lunghi. C’è sempre il rischi che lo scopra qualche marito! Ma tu come farai a smaltire la voglia di cazzi arretrata che hai?”
“Non ti preoccupare, adesso che ho capito come si fa, non avrò problemi a togliermi le voglie!!!”
Invece questi ultimi tre mesi sono stati di carestia pura.
Andrea, sempre più interessato al calcio piuttosto che a me, ed io che nonostante le numerosissime offerte avute in chat, non riesco a decidermi a cornificarlo nuovamente.
Come ho detto non è che non abbia possibilità, sono almeno una decina i maschi con cui non mi dispiacerebbe fare una bella scopata, ma quello che mi ferma è la mancanza di uno stimolo che mi faccia superare il riguardo che ho ancora per lui.
Certo Andrea non ha smesso di seguire la squadra in trasferta e tutte le domeniche allo stadio, ma negli ultimi tempi mi è sembrato meno accalorato per la squadra rispetto al passato.
Qualche sera siamo usciti in compagnia degli amici e abbiamo trascorso delle serate piacevoli.
Questa sera siamo a cena con suoi colleghi di lavoro, la tavolata è stata composta alternando un uomo e una donna e d io sono finita tra Oreste e Daniele, di fronte ho Giacomo e poco distante Si è seduto Andrea. La cena si svolge nello spirito goliardico tipico dei colleghi di lavoro, con le due donne che sono sedute accanto a Giacomo la conversazione è più seria, mentre i tre uomini tendono ad essere piuttosto sguaiati con alcune battute a sfondo sessuale.
Nel complesso però la cena si scorre molto bene. Approfittando di un momento in cui Carla e Fabiana si sono allontanate per andare in bagno Andrea si siede accanto Giacomo e gli chiede se vuole andare la domenica successiva in trasferta.
“Dai vieni, è una partita molto importante e poi sarà una vittoria assicurata. I nostri attaccanti daranno spettacolo!”
“No guarda, non ne ho voglia e poi non sono molto convinto che si vinca!”
“Ma cosa dici, gli avversari sono senza attacco e con due difensori acciaccati ascolta me, sarà una vittoria assicurata!”
“Io do ragione a Giacomo, non ci conterei troppo sulla vittoria” interviene Oreste.
“Tu e il tuo amico Daniele non fate testo, di calcio ne capite poco altrimenti non fareste il tifo per una squadra come la vostra!”
“Intanto la nostra squadra è avanti a voi in classifica, poi se permetti di calcio ne capiamo abbastanza!”
replica Daniele.
“Si. Si.” Ribatte Andrea con sufficienza.
“Facciamo una scommessa?” propone Oreste.
“Certo quello che vuoi!” esclama Andrea “Un caffè può andare bene?”
“Il caffè lo scommettono i ragazzini, perché non facciamo qualcosa di più serio. Cinquecento euro ad esempio!”
“E’ una bella cifra, e lo farei, ma in questo momento non posso permettermelo!”
“Certo si dice sempre così quando non si è sicuri della vittoria!” lo sfotte Daniele “ben inteso che cinquecento li metterei anch’io”
“Così diventano mille!” si lagna Andrea.
“Mille cento, perché un centinaio di euro me li giocherei pure io, anche se sono un tifoso” interviene Giacomo.
“Non sei un vero tifoso se giochi contro la tua squadra” controbatte Andrea “I tuoi cento li coprirei volentieri solo per andare in trasferta a spese tua la prossima volta!”
“Niente da fare, o si scommette tutti o non se ne fa nulla!!!” chiarisce Oreste.
“Certo che approfittate del fatto che non posso permettermi una spesa simile. Se non si trattasse di soldi scommetterei qualsiasi altra cosa!!!”
“Beh, allora cambiamo la posta, noi ci mettiamo i soldi e tu, che sei molto sicuro, ci metti tua moglie!” per un attimo cala il silenzio tra i quattro.
Io li guardo allibita,soffermandomi sulla reazione di Andrea.
“Sei pazzo? Come ti permetti?” replica lui irato.
“In fondo ha ragione” s’intromette Giacomo “Oreste hai esagerato, è una scommessa che non si può fare, almeno senza aver chiesto il consenso di Valeria!” cercando di stemperare la tensione chi sta creando.
“Cosa ne dici Valeria?” mi domanda Daniele, appoggiandomi delicatamente una mano sul ginocchio senza essere visto da mio marito.
Un brivido mi percorre la schiena al contatto alla sua mano sulla mia gamba. Tardo un attimo ad appoggiare la mia sopra per spostargliela senza farmi notare, poi guardo seria Andrea e riconosco nel suo volto il cruccio di dover scegliere tra la sua squadra e sua moglie. Accettare la scommessa e dimostrare a se stesso e agli altri che è certo della vittoria o ritirarsi e provare dare prova di insicurezza sulle qualità della squadra.
“Io dico che se Andrea accetta la scommessa la onorerò” rispondo solenne sollevando la mano da quella di Daniele.
“E poi voi siete dei gentiluomini e non vi approfittereste della moglie di un vostro collega, nella molto improbabile ipotesi che Andrea perda la scommessa!” continuo guardando i tre e allargando contemporaneamente le cosce lanciando un messaggio inequivocabile a Daniele.
“Certamente!!!” ribatte Daniele “Non potremmo approfittare delle eventuali incapacità sportive di un collega” continua pungente.
“Vi manderemo una cartolina dal posto dove andremo con i vostri soldi” ribatte concitato Andrea.
“Allora riteniamola fatta questa scommessa!” dichiara Daniela accarezzandomi l’interno coscia e procurandomi un brivido smodato.
“Benissimo, in caso di vittoria pagherete millecento euro ad Andrea, in caso di sconfitta sarò disponibile per una serata con voi, ma in caso di pareggio sarò disponibile ma pagherete lo stesso la scommessa e sarò io ad incassare la cifra” preciso in preda ad un brivido di piacere.
“E’ molto equa come ripartizione” commenta Giacomo “Ma visto il pegno è opportuno che anche io scommetta cinquecento euro, altrimenti corro il rischio di dovermi alzare dopo gli antipasti” continua provocando l’ilarità di tutti.

Arriva il giorno della partita, Andrea come d’abitudine ha deciso di seguire la squadra in trasferta. Dal principio non sembrava molto convinto di lasciarmi sola in città, ma sono riuscita a convincerlo.
“Non ti preoccupare, sono certa che vincerete. E nell’ipotesi malaugurata che ciò non avvenga al massimo dovrò trascorrere una serata con i tuoi amici, nulla di trascendentale. Una cena, una serata in discoteca, niente di preoccupante, sono i tuoi colleghi di lavoro!!!”
“Sinceramente sto meditando di tirarmi indietro, di uscire dalla scommessa!”
“Non penso sia il caso, dimostreresti in ogni caso di non credere al valore della squadra!”

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È un sabato sera, anticipo di campionato, appena Andrea è partito con il pullman arriva la telefonata di Daniele.
“Ciao, noi ci troviamo al bar per vedere la partita. Vuoi venire anche tu?”
“No grazie, ho un idea migliore, perché non venite qui da me, abbiamo un quarantadue pollici in salotto e dei divani comodi dove possiamo vedere la partita”
Alle otto e mezzo li sento suonare alla porta, mi guardo ancora una volta allo specchio e poi vado ad aprire.
Lo sguardo dei tre uomini è indicativo dell’effetto che il mio abbigliamento ha fatto su di loro.
Per l’occasione ho indossato un mini abito di colore nero con una profonda scollatura sulla schiena.
Il bordo del vestito copre appena il bordo delle autoreggenti a reti che porto, un paio di sandali con tacco di dodici completano l’abbigliamento.
“Sei uno spettacolo!!!” commenta Oreste entrando.
“Ho pensato che debba pagare pegno questo sia un abbigliamento valido”
La partita è noiosa, la compagnia invece è molto interessante, dopo aver offerto da bere a tutti mi sono seduta tra Oreste e Daniele ed abbiamo iniziato a chiacchierare del più e del meno.

Verso la mezz’ora del primo tempo la nostra conversazione viene interrotta dal gol degli avversari.
Un tiro da lontano che s’infila all’incrocio dei pali. La telecamere scorre sui tifosi delle due squadre facendo vedere la gioia degli uni e lo scoramento degli altri. 1 a 0.

“Purtroppo sembra che si metta male per Andrea.” Commenta Giacomo con un sorriso.
“Diciamo che si mette male per Valeria” ribatte Daniele appoggiandomi una mano sul ginocchio.
“Non è detto che poi mi dispiaccia così tanto pagare pegno” replico allargando le cosce e mostrando a Giacomo che sono senza intimo.

Un paio di minuti e gli avversari raddoppiano con un contropiede fulminante, 2 a 0.

La mano di Daniele si insinua profondamente tra le mie gambe iniziando ad accarezzarmi l’interno coscia.
Il brivido che mi procura è smodato, sento le sue dita scivolarmi sulle cosce e toccare la carne nuda tra le magli della calza, fino ad arrivare alla mia fica.
Inizia a titillarmi in clitoride ed io mi abbandono al piacere iniziando a gemere. Oreste mi piazza le sue labbra sulle mie e inizia a baciarmi sensualmente.

Il boato del pubblico segnala il terzo gol dei padroni di casa. 3 a 0.

“A questo punto mi pare evidente che tuo marito ha praticamente perso la scommessa!” commenta Giacomo abbassandosi i calzoni e mostrandomi un cazzo di dimensioni notevoli.
“Inizia a succhiarmelo troia!!!” la sua voce risuona forte coprendo l’audio del televisore. Mi alzo dal divano e m’inginocchio davanti a lui prendendogli il cazzo con una mano e conducendolo vero la mia bocca.
Inizio a spampinarlo con passione mentre uno degli altri due mi apre la lampo del vestito facendone scivolare la parte davanti e mettendo a nudo le mie tette.
“Hai proprio due belle tette, sode come il marmo” commenta Oreste prendendomene una e cominciando a palparla vigorosamente prima di attaccarsi al capezzolo e cominciare a succhiarlo.
“Mmmmm …” il brivido di piacere che provo nuovamente è immenso, non riesco a trattenermi dall’esprimere con un gemito quello che provo.
“Ho l’impressione che questa troia tifasse contro la squadra di Andrea” commenta Daniele mostrandomi il suo cazzo turgido.
Abbandono per un attimo di spompinare Giacomo per dedicarmi a Daniele.
“Ma che zoccola sei…. Hai una bocca di velluto … ho visto giusto anche questa volta!!! Ah Ah Ah Ah Ah Ah “ commenta Giacomo prima di esplodere in una fragorosa risata.
“Se è così brava è il caso che la provi anch’io” interviene Oreste porgendomi in suo pene da succhiare.
Sono inginocchiata tra loro con un cazzo in bocca e due per mano che meno alternativamente. Il primo tempo è terminato e dalla televisione arrivano i commenti dei telecronisti sull’andamento della partita.
“Portiamola sul letto” propone Giacomo.
E senza darmi il tempo di replicare mi prendono di peso e mi portano in camera.
Mi spingono sul letto e Oreste m’infila nuovamente li cazzo in bocca “Ricomincia da dove avevi smesso …. troia!!!”
Daniele mi sfila il vestito, ansiosa allargo le gambe e attendo smaniosa.
“Sei così impaziente di provare il mio cazzo che ti sei già messa in posizione!!!” commenta Daniele appoggiando il suo cazzo turgido sulla mia fica.
Una spinta decisa e penetra completamento al mio interno.
“Sei un lago!!! È entrato tutto al primo colpo!!! Che troia!!!“ osserva.
Inizia a scoparmi con maestria, penetrandomi a fondo per poi sfilarlo quasi completamente, avanti e indietro, tenendomi forte i fianchi per farmi sentire meglio il suo grosso cazzo.
Inarco la schiena per facilitarlo e mi lascio sfuggire i primi gemiti, nonostante abbia il cazzo di Oreste piantato in gola.
Di fatto mi sta scopando la bocca, gli prendo il bastone con una mano e comincio a stuzzicargli il glande con rapidi colpi di lingua.
Una ciucciata vigorosa e prima che possa prepararmi lui esplode in una sborrata spettacolare.
Copiosi schizzi di sperma mi riempiono la bocca,a fatica cerco ad inghiottirne il più possibile ma un buona dose mi cola fuori dalla bocca mentre gli ultimi getti mi colpiscono la faccia.
“Ahhhh …. Che sborrata ….. Sei la migliore ciuccia cazzi che ho mai conosciuto …” afferma soddisfatto mentre con un colpo di lingua gli ripulisco il glande dall’ultima goccia di sperma.

È iniziato il secondo tempo della partita, lo capisco sentendo la televisione in sottofondo, Giacomo deve avere acceso quella in camera.
Daniele continua a pomparmi con vigore, lo sento penetrarmi a fondo, provo un orgasmo lunghissimo, gli ho stretto le gambe intorno al corpo per assaporare meglio la piacevolissima sensazione. Lo sento accelerare il ritmo, il piacere raggiunge limiti mai provati “Daiii … Ancoraaa … Scopamiii ….” lo sprono ancora.
“Siiiiiii ….. “ l’urlo straordinario dell’uomo annuncia lo schizzo caldo che inonda la mia vagina.
Un orgasmo smisurato pari a quello che sto provando io.
Sento qualcuno sdraiarsi accanto a me , ruoto la testa e riconosco Giacomo, mi prende per un braccio e mi persuade a salirgli sopra. Mi ci siedo sopra, a smorza candela, gli ho preso il cazzo e l’ho puntato sulla fica lasciandomi scivolare sopra fino a quando me lo sono sentito dentro tutto.
Subito Daniele si sistema danti a me, porgendomi il cazzo ancora grondante di sperma e dei miei umori.
“Ripuliscimelo, è tutto roba tua!!! Ah ah ah ah !!!”
Senza farmelo ripetere allungo una mano e afferro il pene e lo guido tra le mie labbra.
Un altro cazzo, un nuovo sapore che si mescola con quello di Oreste.

Il boato di disapprovazione dei tifosi di casa segnala che gli avversari hanno accorciato le distanze, 3 a 1.

“Quel cornuto di tuo marito si starà illudendo!!!” mi sussurra nell’orecchio Giacomo tirandomi contro di se.
Gli ficco la lingua in bocca e inizio a muoverla avidamente.
“Tranquilla, abbiamo tutta la notte” mi dice piano poi rivolto ad Oreste “dai che aspetti un invito scritto!!!”
Lo sento alle mi spalle infilarmi un paio di dita nel culo, mentre il cazzo di Giacomo continua ad entrare e uscire dalla mia fica.
“Sei bella stretta” commenta ridendo “Tuo marito non te lo ha ripassato tanto!!!”
“No, non me lo ha mai fatto!!!”
“Che coglione!!!! Ah ah ah ah ah !!!” scoppia in una risata sonori.
“Bisogna subito rimediare!!!”
Sento il suo cazzo puntare sullo sfintere, poi lentamente penetrare.
È una sensazione stupenda quella che provo, due cazzi che contemporaneamente mi scopano, con una sincronia perfetta.
“Siii …. È fantastico …. Mi state facendo impazzire …..”
Il mio corpo è scosso da continui sussulti, fremiti di piacere, provo un orgasmo smodato per oltre due minuti, mentre i due continuano imperterriti a scoparmi.
Non provo alcun dolore, nonostante sia la prima volta che ne prendo due contemporaneamente, solo il piacere di essere usata da quei tre uomini.
Li sento accelerare il ritmo, i colpi diventano incessanti, cerco di adattarmi alla frequenza dei due, spingendo con il bacino a turno contro uno e contro l’altro. Poi un colpo più profondo, Giacomo si ferma dentro di me. Sento il suo cazzo pulsare dentro di me, la piacevole sensazione dello sperma che si spande nella mia fica.
“Ahhhh ….. Siiiii ….. Ti riempioooooo…..!!!”
Oreste imperterrito continua a trapanarmi il culo, un brivido di piacere mi pervade il corpo, sentendo il suo cazzo nel culo mentre la fica è inondata di sperma. Qualche minuto di immenso piacere poi i suoi gemiti di piacere annunciano lo schizzo abbondante che mi riempie l’intestino.

Il commento sconsolato del telecronista annuncia il secondo goal degli ospiti, 3 a 2.

“Era ora!!! Voglio provarlo pure io questo culetto stretto?” afferma Daniele.
“Certo! Certo!!” ride Giacomo, sgusciando sotto al mio corpo. “ Ti piace in questa posizione?”
Sono sulle ginocchia, la testa tra le braccia appoggiate sul letto.
“Perfetta, adoro scopare alla pecorina” risponde entusiasta.
Sento il suo cazzo appoggiarsi sul mi culo ormai dilatato, le sue afferrare i miei fianchi e Daniele spingere con decisione.
“Eccolo!!! È questo che volevi? Vero?” afferma mentre me lo spinge dentro.
“L’ho capito quella sera cena sei una troia!!! Quando ti sei lasciata ficcare le mani tra le cosce!!!
Cos’è Andrea non ti scopa abbastanza? Pensa troppo al calcio?”
“Siiii…. È vero Andrea non mi scopa per niente!!! Ma adesso spingimelo dentro tutto!!! Fammi godere!!!”
Sento il suo cazzo scivolare rapido attraverso il mio sfintere, mi procura un piacere talmente intendo che non riesco a trattenermi dall’esternarlo con gemiti e mugolii.
“Siiii …. Daiiii ….. Spingi ancoraaa …. Scopami ancoraaaa…..”
Ci ribaltiamo sul letto e mi ritrovo sopra di lui con il suo cazzo ancora ben piantato nel culo, inizio a cavalcarlo bramosamente, cercando il massimo del piacere.

Il disappunto del telecronista segnala il terzo goal proprio allo scadere. 3 a 3 risultato finale!!!

Il fiotto di sperma che m’inonda il retto sancisce la fine della scopata e della partita.

Stravolta , sdraiata prona sul letto, mentre cerco di riprendermi squilla il cellulare.
Sul display compare il nome ANDREA, rispondo cercando di mascherare la voce ancora affannata.
“Ciao amore!!!” rispondo mettendo l’apparecchio in viva voce
“Ciao!! Sono felicissimo!!!”
“È stata un esperienza indimenticabile”continua dopo un attimo di silenzio, la sua voce roca è indice della passione con cui ha seguito la partita “Una rimonta incredibile!!!
“È stato bellissimo. Una cosa unica!!!
“Ma dimmi amore, hai visto la partita?”
“Si, l’abbiamo vista tutti quanti! Ho invitato i tuoi colleghi a vederla casa nostra.”
“Hai fatto benissimo, così hanno potuto apprezzare le qualità della squadra!!!”
“E non solo quelle!!!” commenta ad alta voce Daniele “Tua moglie è stata una padrona di casa perfetta, ha saputo intrattenerci in maniera perfetta!!”
“Non avevo dubbi!!! Sono così soddisfatto della rimonta che potrei considerare abbuonata la scommessa!!!”
“Ad essere precisi in caso di pareggio la vincita l’avrei riscossa io, quindi deciderò dopo cosa fare!” intervengo nella discussione.
“Hai ragione amore!!! Ma sono così soddisfatto che quasi mi scordavo i termini della scommessa!!!
“adesso ti devo lasciare, andiamo tutti a festeggiare!!!”
“Non ti preoccupare, sono in buona compagnia, i tuoi colleghi sono degli ottimi ospiti, mi hanno fatto stare benissimo e sono certa che non gli dispiacerà fermarsi ancora un paio di ore a farmi compagnia!!!”
“Bravissima, fai bene, fatti fare compagnia da loro!!!!”
“Ciao amore!!!” lo saluto spegnendo immediatamente dopo il cellulare.
“Non vorrei essere disturbata mentre mi tenete compagnia!!!” commento beffarda.
“Abbiamo almeno un paio di ore per rivedere i goal alla moviola!!!!” commenta Giacomo avvicinandosi con il cazzo nuovamente turgido.
“Si. Ma prima di ricominciare dovete onorare la scommessa!!”
“Hai ragione, quello che giusto è giusto” risponde Daniele prendendo dal portafoglio unai banconota da cinquecento euro, imitato dagli altri due.
“Ma se non ricordo male in caso di pareggio anche tu dovevi essere disponibile nei nostri confronti” ribatte accarezzandomi un seno.
“Come ho già detto io onorerò la scommessa” replico prendendo in mano il cazzo di Giacomo e cominciando a succhiarlo avidamente

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