Avevo appena concluso la giornata lavorativa, quel giorno avrei dovuto fare un paio d’ore di straordinario ma ero più nervoso del solito e ho detto al capo che non mi sentivo bene.
Quel lavoro mi stressava troppo e già da tempo ne stavo cercando un altro; in quel periodo poi ero doppiamente ansioso a causa di un sospetto terribile a cui non volevo dare credito ma che purtroppo trovava piccole conferme giorno dopo giorno.
Ero quasi convinto che mia moglie, la mia bellissima moglie avesse un amante.
Da qualche mese arrivavano telefonate sospette a casa. A volte se rispondevo io riagganciavano mentre a lei non succedeva mai. Spesso la sera chiamava qualcuno di cui non appena mia moglie sentiva la voce le si illuminava il viso e si spostava al telefono in camera da letto. Queste conversazioni duravano ore in cui sentivo spesso mia moglie ridere di gusto oppure parlottare a bassa voce.
Insomma il sospetto non mi faceva stare tranquillo; a volte nella mia mente mi immaginavo di cogliere il presunto amante in flagrante, magari nel letto con mia moglie e nelle mie fantasie finivo sempre col prenderlo a pugni.
Comunque…come ho già detto quel giorno sarei dovuto rientrare due ore più tardi ma per fortuna come al solito verso le 7 ero già a casa.
Entrando trovai tutte le luci spente, cosa strana pensai dal momento che mia moglie doveva trovarsi in casa a quell’ora. Mi tolsi il cappotto e le scarpe e mi diressi in camera da letto a prendere un cambio da indossare dopo la doccia e lì mi si parò davanti la scena che avevo immaginato tante volte. Bè non proprio la stessa scena in verità, mia moglie era a letto, sotto le coperte in compagnia di un’altra persona…ma di una donna!
La scena mi colpì non poco, credo di essere rimasto a bocca aperta come un cretino. La prima che parlò fu la donna sconosciuta. “Ciao!” disse molto allegramente.
In un secondo momento notai che erano entrambe un pò sudate e accaldate, la vogli di fare a pugni mi tornò improvvisamente nonostante si trattasse di una donna.
Ovviamente non l’avrei mai colpita ma dovevo avere assunto un’espressione di rabbia perchè mia moglie, nella sua perfetta nudità uscì dal letto e mi venne incontro cercando di calmarmi.
In realtà non ero arrabbiato, ero solo molto sorpreso. Certo se ci fosse stato un uomo in quel letto sarei impazzito, ma lì c’era una donna, bella e sorridente che fino a pochi minuti prima si stava divertendo a fare sesso con mia moglie e la situazione mi aveva sconvolto.
Mia moglie si sentiva in colpa e cercava di scusarsi e di spiegare mentre io rimanevo muto. Anche la donna venne verso di me facendomi ammirare il suo corpo esile ma riempito a dovere nei punti giusti; in particolare il suo seno era alto e sodo e molto invitante.
Anche lei, che si chiamava Erika, cercò di giustificarsi imbarazzata. Io dissi soltanto che volevo rimanere un pò da solo, andai in soggiorno e mi misi a fumare.
Quella sigaretta mi diede modo di ragionare con lucidità, non so perchè ma non ero in collera con nessuna delle due, semplicemente non lo consideravo tradimento. Fatta chiarezza su questo punto mi chiesi allora cosa fosse il mio stato d’animo di quel momento.
Invidia forse. Sì, non mi dispiaceva se mia moglie si divertiva con un’altra donna, ma ne ero invidioso! Non era giusto che lei da sola si divertisse senza di me; va bene che ci fosse un’altra donna ma volevo esserci anch’io!
Man mano che la sigaretta si accorciava il mio pisello si allungava. Quando schiacciai il mozzicone nel posacenere avevo un cazzone così duro che mi faceva quasi male.
Mi spogliai del tutto e tornai in camera. Erano tutte e due sedute sul letto a fumare. Mia moglie apparve un attimo sorpresa nel vedermi ma poi sorrise. Erika aveva piazzato gli occhi sul mio pene vistoso e non riusciva a distoglierli.
Abbracciai mia moglie e la baciai, Erika si avvicinò e partecipò al bacio. Non pensavo ci si potesse baciare a tre, invece eravamo lì, tre lingue attorcigliate che si cercavano.
Mia moglie mi fece mettere al centro del letto, lei ed Erika si misero ai lati accarezzandomi, baciandomi e riempiendomi di attenzioni.
Per prima cosa si misero entrambe a giocare col mio arnese, ne fecero il loro giocattolo, toccandolo, accarezzandolo e coccolandolo, poi Erika iniziò a dare dei bacetti sulla cappella e a poco a poco a prenderlo in bocca per esibirsi poi in un meraviglioso pompino.
Mentre le labbra di Erika si muovevano lungo la mia asta dura, mia moglie venne a mettermi la figa in faccia; era più bagnata del solito, quella situazione doveva averla eccitata parecchio.
Leccavo quel bel succoso frutto di mia moglie col pene nella bocca di Erika che si muoveva sempre più avidamente su di esso; chissà quanti altri uomini desiderano una situazione simile…
Altro che amante! Quello che ci guadagnava di più ero proprio io!
Sempre più eccitato con la mano iniziai ad accompagnare i movimenti della testa di Erika mentre con la lingua esploravo la figa di mia moglie; Erika stette un attimo ferma con il mio cazzo completamente svanito nella sua bocca e non riuscii a trattenermi, la riempii di sborra. Compiaciuta del mio orgasmo leccò tutto lo sperma che era colato per ingoiarselo, poi pulì le palle succhiandole una dopo l’altra.
Per farmelo andare di nuovo in tiro dissi loro di succhiarmelo insieme, cosa che accettarono molto volentieri. Una a destra e una a sinistra, due bocche e due lingue solo per il mio cazzo. Se normalmente mi ci vogliono circa 10 minuti per riprendermi dopo il primo orgasmo quella volta ci misi meno della metà; la mia erezione svettava imponente tra le due donne. Erika continuava a dedicarsi alle palle, mia moglie a lucidare la cappella, poco dopo si dedicarono entrambe a leccare l’asta, una da una parte e una dall’altra; ogni tanto quando entrambe leccando convergevano sulla cappella si scambiavano qualche colpo di lingua per poi ributtarsi a bocca aperta sul mio cazzo.
Non volevo avere un altro orgasmo così, quindi decisi di scoparmi una delle due. Mia moglie fece stendere Erika toccandole e baciandole il corpo soffermandosi sulle sue tette sode che prese a massaggiare e succhiare.
Diedi qualche leccata alla figa di Erika, velocemente, volevo scoparmela subito. Strofinai la cappella lungo la fessura e vi inserii il mio membro voglioso. Mai avrei immaginato che un giorno mi sarei scopato un’altra donna guardando mia moglie negli occhi che accovacciata su di lei si faceva lustrare la figa. Ero dentro Erika e intanto con le mani tenevo le tette di mia moglie che gemeva per le leccate che le somministrava l’amica; vedevo che godeva più del solito e volli scoparmela subito. Lei si mise a pecora sopra Erika e io la penetrai. Le sue tette dondolavano sul viso di Erika che a gambe larghe si masturbava e di tanto in tanto mordicchiava i capezzoli di mia moglie.
Dal momento che avevo a portata di mano due fighe decisi di fare un pò e un pò. Sbattevo mia moglie per poi toglierlo senza preavviso e infilarlo nella figa di Erika, mentre lei si contorceva ancora vogliosamente; poi senza darle tempo di dedicare attenzioni ad Erika glielo risbattevo dentro, la scopavo un altro pò e tornavo a fottere Erika che a gambe larghe mi aspettava.
Ero ormai arrivato al secondo orgasmo che consumai nelle figa di mia moglie facendo venire anche lei.
Erika si dedicò a ripulire il mio sperma dalla figa di mia moglie e intanto che la osservavo lì china su di lei mi rimontò un’eccitazione paurosa. Aveva un culo da paura, fino a quel momento non l’avevo osservato per bene, era davvero come se mi stesse chiedendo di fotterglielo. Erika probabilmente se ne accorse perchè tra una leccata e l’altra si girò e mi sorrise molto maliziosamente, poi si rigirò per continuare a leccare la figa a mia moglie e alzò un pò i fianchi mettendo il culo ancora più in vista.
Mi buttai tra quelle due natiche perfette e inumidii il tutto con la punta della lingua, poi lasciai che il mio cazzo venisse inghiottito là in mezzo. Aveva un culo fantastico e un buco stretto al punto giusto, sembrava fatto su misura per me. Quello è stato il momento in cui ho goduto di più in assoluto quella volta. Il mio cazzo nel culo di Erika e lei che succhiava la figa di mia moglie, mi sembrava di sognare.
Mia moglie mi guardava soddisfatta mentre pompavo la sua amica, teneva la testa di Erika tra le mani godendo e sibilando di piacere. Sborrai nel culo di Erika violentemente, lo sperma fuoriuscì quando tolsi il mio membro ma mia moglie andò subito a leccare tutto quanto.
Purtroppo ero sfinito, non ce la facevo più, ero fisicamente e psicologicamente esausto. Andai a farmi un bel bagno mentre le due donne rimasero a divertirsi in camera.
Mentre ero in acqua pensavo con piacere alla situazione…mi chiesi come mai Erika riagganciasse il telefono quando rispondevo io, non avrei certo sospettato che fosse l’amante di mia moglie…
Certo, sempre che fosse lei…

orgy
Tradire piacevolmente
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